MIA MADRE NON LO DEVE SAPERE


Teatro de’ Servi – dal 1 al 17 febbraio 2017

Di: N.L.White
Regìa: Luca Ferrini

con: Luca Ferrini, Aurora Cancian, Monica Belardinelli, Guglielmo Lello, Marco Tempèra, Emanuele Carvelli.

Un uomo tiene nascosta una donna a un’altra donna. Di solito è un marito che nasconde alla moglie l’amante. Ma che succede se un marito ha dovuto invece nascondere alla madre gelosa la moglie, e di conseguenza, per evitare di offenderla, anche la moglie alla madre? E’ il problema da cui parte questa commedia. La risposta è evidente, se si bada al genere: al malcapitato in mezzo fra due fuochi, o fra due donne, non possono venirne che guai.

In una casetta di campagna, Riccardo De Luca si incontra una volta al mese con la madre Giuliana, opprimente ed incontentabile, a cui l’uomo non ha mai avuto il coraggio di rivelare le sue nozze con Elisa. Una sera il malcapitato Riccardo si ritrova in casa Valerio Martini, il suo segretario che attende l’arrivo dell’Avvocato Torresi, socio di Riccardo, con cui deve spartire il bottino di un colpo gobbo commesso dai due ai danni di Riccardo. Fuori dalla casa in agguato c’è Maria, la muscolosa e furiosa moglie di Valerio che attende di farsi giustizia sospettando che il marito sia in quella casa per tradirla. A questo punto, non può che arrivare la madre bisbetica e ficcanaso seguita, a breve giro dalla moglie di Riccardo, avvertita da una telefonata anonima che il marito è lì, e dal disonesto e donnaiolo socio Mirko Torresi. Il disgraziato marito/figlio/socio/principale si trova, così, nella necessità di tener buoni tutti gli invasori che si guardano a vicenda con sospetto. Riccardo spera di riuscire a mandare via qualcuno degli indesiderati ospiti per semplificare la situazione, ma intanto, per evitare pericolose rivelazioni, inizia a mentire a tutto spiano sulle rispettive identità. Quando una bugia incomincia a cedere, il poveraccio tenta di inventarne delle altre, alla bell’e meglio, cedendo spazio per guadagnare tempo, come un generale russo. Alla fine tutti inseguono tutti, mentre il giovanotto decide una volta per tutte di non giocare più, abbandonando tutto per fuggire con il bottino verso l’America del Sud.

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