di Clio Evans
con Clio Evans e Lele Spedicato alla chitarra
regìa Riccardo D’Alessandro
foto Marco Perulli
con il contributo della Regione Puglia e di Medtronic Italia
Lo spettacolo di Clio è una surfata su onde più o meno alte
dell’immenso mare del diabete di tipo 1. Dapprima si passa
attraverso il pensiero della madre di una creatura cui viene
diagnosticata la patologia in tenerissima età, con la conseguente
presa di consapevolezza di una vita che cambia. La scena sarà
incentrata sui genitori di lei e su tutto il timore e l’ignoranza che
regnava in quegli anni circa la malattia. La madre e il padre si trovano
a casa poco dopo le dimissioni dall’ospedale e stanno facendo i conti
con questa nuova condizione quando all’improvviso la madre
interviene per recuperare un’ipoglicemia grave. Il diabete viene poi
affrontato in maniera ironica dalla tata di casa, originaria dello Sri
Lanka, anche lei con diabete, tuttavia di tipo 2, quindi più leggero
che ha assistito nel tempo al cambiamento portato da questa
condizione. A questo punto il viaggio si trasforma in qualcosa di
straordinario, quasi un sogno, con la personificazione di Diabete,
detto Bete e Insulina, Lina per gli amici. Classico esempio di amore
tossico, nonché amore impossibile: Non possono vivere l’uno senza
l’altro eppure si detestano. Più che un sogno, capiamo che l’attrice
sta facendo un incubo ed è in preda a un’ipoglicemia, segnalata dal
microinfusore che emette un allarme sempre più forte. La scritta di
avviso ipoglicemico appare sullo schermo, visibile a tutti. La scena
finale sarà quella della protagonista. Marìka, colei che è affetta da
diabete di tipo 1 e finalmente si scoprirà che cosa prova realmente
chi vive con questa condizione. Una riflessione sul disagio prima e sul
superamento dei problemi dopo con un finale a sorpresa. Le musiche
sono di Lele Spedicato, chitarrista dei Negramaro.
SINOSSI BREVE
Acqua e Zucchero, spettacolo di Clio Evans, è un viaggio emotivo e
visionario nel mondo del diabete di tipo 1. Dalla paura e
disorientamento di una famiglia dopo la diagnosi, passando per
momenti ironici e surreali, la scena si popola di ricordi, figure
simboliche e personificazioni come Diabete e Insulina, legati da un
rapporto inevitabile e conflittuale. Tra realtà e incubo, emerge infine
la voce della protagonista, che rivela cosa significa davvero convivere
con la malattia: un percorso dal disagio alla consapevolezza, fino a
un inaspettato finale.
