di N.L. White
regìa Luca Ferrini
con: Luca Ferrini, Alberto Melone, Valentina Martino Ghiglia, Paolo Roca Rey, Guglielmo Lello, Lucia Tamborrino, Veronica Stradella
produzione Alt Academy
Sinossi
I tempi sono difficili e per un gestore di teatro che non riesce più a fare cassa il fallimento si avvicina inesorabilmente. Ma che succede se questi trova il modo, illecitamente, di ottenere molti più sussidi di quelli previsti? E che succede se poi si pente e decide di fare retromarcia? La risposta è il caos! Caos che diventa una farsa dalla irresistibile comicità che, strizzando l’occhio alla nostra burocrazia lenta ed ingarbugliata, con ritmi forsennati , tocca uno dei temi più calzanti per l’attuale momento storico italiano : la necessità di aguzzare l’ingegno per tentare di campare a spese dello stato. Attenzione, la visione dello spettacolo può provocare attacchi di ilarità incontenibile per i quali non si conosce ancora la cura!
NOTE DI REGIA
Una vera e propria farsa comicissima dai ritmi frenetici. La situazione nasce da un paradosso, un uomo che ha frodato lo stato per ricevere più sostegni di quelli previsti si pente delle sue azioni ma non riesce a fermare l’ingranaggio statale che continua ad inviargli sempre più soldi. Un paradosso più attuale che mai, in un’Italia che vede la macchina della previdenza sociale spesso lanciata a folle velocità in direzioni sbagliate. Tutta la comicità del testo risiede nelle situazioni assurde, grottesche e sempre più ingarbugliate che il protagonista deve mettere in atto per tentare di uscire dal suo stato di truffatore. Lo spazio scenico non sarà solo il palcoscenico, disadorno ed ingombro di cavi, riflettori smontati , scale e tutto ciò che, un teatro fermo da tempo, inevitabilmente accumula, ma anche la platea, la galleria e la sala regìa, luoghi questi da cui gli otto attori freneticamente entreranno ed usciranno regalando al pubblico momenti di comicità degni della più grande scuola della commedia brillante.
di Giovanni Anversa
con Orsetta De Rossi, Sabrina Knaflitz, Pino Strabioli
alla fisarmonica Marcello Fiorini
Sinossi
“La vacanza” è uno spazio imprevisto dove tre anime alla deriva si raccontano e si mettono a nudo.
L’ incontro avviene in un cimitero dove due donne e un uomo vanno a trovare i loro “angeli”: i figli per le due donne, il compagno per l’uomo. Tre vite spezzate da un abbandono che le ha rese vuote e ripetitive. Due mater dolorose e una mater di nulla, come si definisce l’uomo, si confideranno fino al punto di “mostrarsi” le ferite più profonde e i desideri più nascosti. Sarà l’uomo a proporre alle due madri una fuga, la “vacanza” di una notte per lasciarsi andare e ritrovare quel poco di gioia che anche tre sconosciuti possono regalarsi. L’esaltazione di una notte in riva al mare restituisce loro l’illusione di poter fuggire dal dolore e dal vuoto.
Ma quella notte rubata sarà divertente, piena di ironia e di parole forti e penetranti. “La vacanza” finisce e loro tornano al quotidiano con le tracce interiori di una felicità passeggera. Orsetta De Rossi, Sabrina Knaflitz e Pino Strabioli con intensità e comprensione profonda dei caratteri offrono una interpretazione che restituisce, attraverso la lettura del testo, le pieghe più nascoste di tre psicologie che ci invitano a riflettere sulla perdita, sulle figure chiave della nostra vita e sul come si sopravvive al dolore.
“La vacanza” è il primo testo teatrale scritto da Giovanni Anversa che dopo la laurea in sociologia e il diploma alla Civica Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano oggi è vicedirettore di Raitre e presidente dell’Atcl, Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio.
